Il prezzo dell’informazione oggi

Oggi le notizie viaggiano sempre più veloci, l’uso di internet ha facilitato ogni accesso all’informazione e questa ha iniziato a superare in velocità quella fornita dai mezzi di stampa. Basta andare indietro di poco e osservare i recenti fatti che si sono svolti a Nizza per capire quanto l’informazione grazie ai social network come Facebook e Twitter abbia assunto una caratteristica immediata alla notizia stessa. Infatti, immediatamente dopo l’attacco a Nizza, le atroci immagini della folla che fugge terrorizzata dal lungomare hanno iniziato a popolare le bacheche dei social. In tanti avevano gli smartphone in mano per filmare o fotografare i fuochi d’artificio: moltissimi i filmati e le foto riversati su Facebook e Twitter ed è proprio in questo esatto momento che avviene un passaggio di testimone tra la comunicazione di ieri fornita solo ed esclusivamente dai mezzi di stampa e quella di oggi che arriva anche dall’utente finale, quello che fino a ieri ascoltava e basta. Un capovolgimento della situazione che vede i giornalisti commentare sui social i post delle persone presenti in quel momento. Intervengono politici con dichiarazioni, riprese poi dagli organi di stampa e vengono creati hashtag per cercare le persone disperse (#RichercheNice). Su Facebook, grazie alla geolocalizzazione, le persone nella zona possono informare amici e parenti che stanno bene e non sono in pericolo.

L’informazione così passa attraverso canali “diretti” che mettono in contatto la rete di persone e rendono la stampa un utente come gli altri. Il risultato finale è che la comunicazione e l’informazione ora sono senza filtri, nude davanti al mondo di internet fatto di persone che sicuramente postano più veloci dei giornalisti ma che nella maggior parte dei casi non lo sono e allora come possiamo accertarci dell’attendibilità della notizia stessa? Escluse situazioni palesi come quella di Nizza, colui che naviga deve avere un occhio attento e non solo leggere la notizia ma interpretare anche la sua attendibilità a discapito dell’ultima bufala di turno.

Uno scenario complicato ma al tempo stesso in continua evoluzione che ha portato l’informazione ad essere uno strumento ormai indispensabile alla comunicazione stessa e che mette sotto i riflettori un aspetto quasi crudele e senza veli della realtà che viviamo tutti i giorni.

L’informazione viaggia veloce, ma a che prezzo?

Alessandro Selvitella


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